Gruppo esperienza

L’esperienza è la “conoscenza pratica della vita” e si acquisisce con il tempo e l’esercizio. Greta, Alessia, Albert, Elena e Daniele hanno preso alla lettera il nome del proprio gruppo e l’hanno reso il cardine del loro progetto.
La loro proposta è di creare un bar autogestito da persone con disabilità fisiche o psichiche, fare di questo lavoro un’esperienza di vita.
Ogni ragazzo avrà un compito preciso, sarà un prezioso ingranaggio senza cui l’intera macchina non potrà funzionare. Alcuni prepareranno i dolci e le brioches, altri i caffè. I ragazzi saranno affiancati da volontari ed educatori che si prenderanno cura della formazione di ogni singolo lavoratore.
Non si tratta solo di integrazione, questo progetto è molto di più. Va a fondo di una questione che ci coinvolge tutti, il vero significato del lavoro. “Solo dando ciò che il lavoro esige, ovvero attenzione, responsabilità e conoscenza, l’individuo può trovare uno scopo che non si dovrebbe tradurre in fattori economici, bensì di autorealizzazione” dicono.
Non disabili, ma lavoratori. Persone in grado di gestire autonomamente un bar, un lavoro e tutte le responsabilità che ne conseguono.
Fare esperienza significa sperimentare, nuovi lavori, nuovi mondi, nuove prospettive. Ed è proprio questo il messaggio che lanciano i ragazzi di questo gruppo.
Insomma, provare per credere!

