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Gruppo coraggio

 

Un orto urbano che si poggi su una base culturale, negli spazi abbandonati e sui tetti di Barriera di Milano: questa è l'idea di innovazione sviluppata da Ilaria, Stafania, Federico, Mariaelena e Sara.

 

L’idea proposta dal Gruppo Coraggio nasce come risposta al disagio e alla mancanza di inclusione all’interno di un quartiere considerato molto difficile.

I ragazzi hanno fatto riferimento a esempi presenti all'estero e a modelli virtuosi del nostro territorio, con un taglio molto pratico e  ben ponderato.

 

Il progetto prevede la realizzazione di un orto urbano per coltivare e vendere ortaggi biologici a chilometri zero, creando una filiera ridotta e sostenibile.

 

L’idea, innovativa, è quella di includere in questa filiera non solo le categorie protette previste dalla legge, ma, più in generale, persone poco integrate nel tessuto cittadino.

 

La base del progetto è realizzare un’associazione culturale per poter creare inclusione attorno alla coltivazione attraverso laboratori e attività ricreative, elemento che si lega all'esperienza del Servizio Civile in ambito culturale fatta dai volontari.

 

L’orticultura urbana sarebbe così un modo per portare nuova vita – dal punto di vista occupazionale e culturale – negli spazi di Barriera di Milano, coinvolgendo "soggetti deboli" in tutte le operazioni legate all’orto: dalle mansioni più pratiche come la coltivazione e la vendita, fino ad attività come la promozione e la creazione del brand legato all’associazione.

 

Progettare una realtà che integri coltivazione e aspetti sociali sembra quanto mai sostenibile, e dovrebbe trovare posto in tutti i quartieri e su tanti tetti.

 

Una proposta coraggiosa e necessaria, con un'anima green e culturale: orti-cultura è un mix che potrebbe far crescere inclusione sociale ed energie positive anche tra il cemento.

Scarica il PDF completo del progetto
Orticultura
Francesca Martino

© 2016 by Scuola Holden

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