Gruppo cordialità

Sentiamo sempre più parlare di turismo accessibile, un turismo che possa rispondere alle esigenze dei disabili, che crei percorsi migliori e si avvalga anche di strumenti tecnologici per un miglioramento dei servizi pubblici.
Si dimenticano spesso però i bisogni personali degli utenti, per cui raggiungere un punto di interesse storico potrà rivelarsi più semplice del raggiungere una banca o un ufficio postale.
Il gruppo Cordialità, con il suo progetto di innovazione, vuole rispondere a entrambi i bisogni.
L’idea arriva grazie a Roberta, una componente del gruppo che “per esperienze personali aveva vissuto in prima persona delle difficoltà nell'accompagnamento in determinate zone della città di Torino”.
Cristina, Giuseppe, Cristina e Marco hanno subito accolto l’input e hanno deciso di svilupparlo, prendendo a esempio analoghi progetti messi in atto a Berlino e in Italia ad Alessandria e Torino. In questi ultimi due casi evidenti e numerose erano le mancanze.
Il progetto presentato per Giovani Antenne cerca dunque di colmare queste lacune e prevede la mappatura della città di Torino al fine di offrire ai disabili motori percorsi accessibili per raggiungere zone sia di interesse culturale che si interesse prettamente personale, segnalando strade sconnesse e altre barriere architettoniche e difficoltà strutturali.
La mappatura della città coinvolgerebbe chiunque voglia prestarsi volontariamente all’analisi del territorio e porterebbe inizialmente alla creazione di una mappa cartacea. In un secondo momento, il gruppo Cordialità auspica la creazione di un’applicazione che permetta il costante aggiornamento dei percorsi, attraverso una mappa interattiva, e la segnalazione di percorsi alternativi. Fini ultimi “la promozione dell’autonomia individuale e l’integrazione del disabile nel contesto sociale di riferimento”. Perché dicono “una città più accessibile, è un bene per tutti”.
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"Streetability"
Benedetta Cavezzi




